Brendan Johnston ha raggiunto il suo picco di forma al momento giusto. Nell’arco di appena otto giorni, l’australiano ha conquistato il secondo posto nella quarta prova del Life Time Grand Prix, in Wisconsin, e la vittoria nel Campionato Australiano Elite XC Marathon, disputato a Canberra. Per Johnston si tratta del settimo titolo nazionale australiano nella disciplina.
Podio in Wisconsin
Il percorso point-to-point di 40 miglia da Hayward a Cable è una delle gare più veloci del calendario del Life Time Grand Prix. Il tracciato si snoda tra strade forestali, sentieri per motoslitte e brevi salite esplosive, che generalmente permettono al gruppo di testa di rimanere compatto per gran parte della gara.
Johnston ha corso in modo aggressivo sulla sua Anthem Advanced SL, allestita con un prototipo del CADEX WheelSystem. Ha seguito i vari attacchi e mantenuto la propria posizione nel gruppo di testa per tutta la gara.
Quando Matthew Wilson ha piazzato il suo attacco decisivo sull’ultima salita, Johnston ha mantenuto la calma e resistito al ritorno degli avversari, conquistando il secondo posto. Ha tagliato il traguardo con un ritardo di 58 secondi dal vincitore e con 2 secondi di vantaggio sul terzo classificato, Keegan Swenson.
A rappresentare Giant c’era anche il campione statunitense XCM Cole Paton, che ha chiuso al nono posto con uno sprint finale, entrando così nella top 10. Anche Paton ha gareggiato con la Giant Anthem Advanced SL e indossato il casco Giant Pursuit.
Il podio conquistato in Wisconsin ha rafforzato la posizione di Johnston in classifica generale, portandolo al secondo posto assoluto con ancora due prove da disputare. Anche Paton è in piena corsa, attualmente settimo nella classifica generale.
Dominio in casa
Una settimana più tardi, Johnston si è schierato al via dei Campionati Australiani XC Marathon sui suoi sentieri di casa a Canberra.
Nella gara di 90 km, articolata su tre giri all’interno dello Stromlo Forest Park, Johnston ha preso il controllo fin dalle prime battute, costruendo un vantaggio di due minuti su Brent Rees e sul campione in carica James Kelly già al termine del primo giro.
L’australiano ha ulteriormente aumentato il proprio margine nei due giri successivi, conquistando la vittoria in 3:32:18, con oltre quattro minuti di vantaggio su Rees. Kelly ha chiuso al terzo posto, a ulteriori 10 secondi.
Anche per questa vittoria ottenuta sulle strade di casa, Johnston ha scelto la sua Anthem Advanced SL abbinata al prototipo CADEX WheelSystem. Per entrambe le gare, il Chequamegon e i Campionati Australiani, ha inoltre indossato il casco Giant Rev Pro.
«Vincere il mio settimo titolo nazionale australiano Marathon è davvero speciale», ha dichiarato Johnston. «Il piano era prendere il comando fin dal primo tratto di singletrack e spingere da lì in avanti, ed è esattamente così che si è sviluppata la gara. Da quel momento in poi, per il resto della gara, eravamo solo io e la mia Anthem. Ho trovato un ritmo fantastico su sentieri che conosco molto bene e mi sono concentrato sul correre nel modo più veloce, fluido ed efficiente possibile. È stata una giornata speciale e un ottimo indicatore del livello di forma con cui affronterò le ultime prove del Life Time Grand Prix il prossimo mese.»
Tutti gli occhi sull’Arkansas
Ora il Life Time Grand Prix si dirige verso il nord-ovest dell’Arkansas per il gran finale, che prevede due gare.
L’11 ottobre, il Little Sugar MTB porterà i partecipanti ad affrontare 100 km di singletrack tecnico e impegnativo a Bella Vista. Il 17 ottobre, invece, sarà la volta del Big Sugar Gravel, che chiuderà la stagione con 100 miglia di strade sterrate attraverso le montagne Ozark.







