UN FISICO SANO E COMPETITIVO È LA MIGLIOR ARMA A DISPOSIZIONE DI UN ATLETA
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“Le corse ad alti livelli si vincono per una manciata di secondi, basta poco per fare la differenza” e in un ciclismo sano e corretto, la differenza la fa l’ottima postura in bicicletta, un allenamento che miri a colmare le personali lacune e una corretta alimentazione ed integrazione". Questo è il programma per ottimizzare le capacità di ogni singolo atleta, questo il lavoro dell’osteopata, ma non solo.
Ugo Marino Demaria - con una pregressa passione ed esperienza in ambito ciclistico che l’ha visto collaborare con il Team Zheroquadro Ideal, con Domenico Pozzovivo, ciclista professionista del Team Panaria-Navigare e con la formazione ciclistica professionista femminile “Chirio Forno D’Asolo” - è l’osteopata che, in collaborazione con REPARTO SPORT, seguirà gli atleti del GIANT Italia Team nel corso della stagione 2010.
Un vero esperto, con una lunga carriera didattica e un’esperienza pregressa di primissimo piano: a cominciare dal Diploma di Terapista della Riabilitazione presso la scuola del CTO di Torino nel 1991, il Diploma in Osteopatia presso SIO di Ginevra nel 2000. Un anno dopo Demaria consegue il Diploma in Osteopatia presso la Collegiale Accademica Francese. A completare la formazione dell’osteopata piemontese la laurea in Fisioterapia conseguita all’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara.
Non solo ciclismo nella sua lunga carriera: è del 2004 la collaborazione con Rinaldo Capello, pilota professionista del Team Audi Racing, così come l’assistenza del pluricampione Giorgio Rocca, membro della Squadra Nazionale di Sci.
“Terapia manuale funzionalizzante – così Demaria definisce il proprio lavoro. Manuale perché interviene unicamente con manovre manuali e non utilizza farmaci; funzionalizzante in quanto, tramite una batteria di test, cerca di individuare e di normalizzare eventuali alterazioni della micro-mobilità articolare che sono alla base di possibili patologie future”.
Il suo giudizio sugli atleti del GIANT Italia Team è molto positivo, “Sono giovani e forti e non presentano particolari sintomatologie”. Inizialmente dunque la sua collaborazione con REPARTO SPORT consisterà di una valutazione e relativo trattamento degli atleti una volta al mese e naturalmente prima di ogni gara importante. Nell’organico di un team di atleti professionisti il compito dell’osteopata non è solo quello di curare particolari patologie, com’è invece normale nella vita professionale quotidiana, bensì di risolvere tutte le piccole disfunzioni, tensioni e residui di vecchi traumatismi che impediscono all’atleta di avere la massima performance, “è come pedalare con una ruota scentrata, la bicicletta avanza lo stesso ma parte dell’energia è dispersa in un vettore laterale che impedisce il raggiungimento della massima velocità” spiega Demaria.
Alla domanda su quali siano gli approcci adottati in campo sportivo, Demaria risponde, “Bisogna andare sempre a cercare l’origine del problema e non curare solo l’eventuale sintomo. Certi problemi poi possono venire fuori solo in determinate condizioni posturali o magari alla fine di una corsa. Tenendo conto di questo, una parte delle mie valutazioni avviene proprio in bici. Esco in bicicletta spesso con i miei pazienti in modo da verificare direttamente eventuali scompensi posturali sul campo”.
Esistono poi tecniche particolari, ci spiega il terapeuta, che collabora quotidianamente con REPARTO SPORT. Queste tecniche, utili nel caso di più gare in pochi giorni come le corse a tappe, aiutano il recupero stimolando o inibendo il sistema neuro-vegetativo e favorendo il drenaggio dei liquidi soprattutto a livello epatico. In questo modo l’atleta riesce a metabolizzare più velocemente le tossine prodotte in allenamenti intensi.
I problemi che si riscontrano nei ciclisti e in particolar modo nei bikers sono ben specificati. “Nei fuoristradisti c’è molta più varietà di problematiche poiché è sicuramente un esercizio più vario, che richiede impegno muscolare importante anche del tronco e degli arti superiori. La zona dove trovo più disfunzioni è soprattutto l’articolazione sacro-iliaca, sia per la classica caduta sul fianco, sia perché nella pedalata quest’articolazione è molto sollecitata. Altro distretto anatomico molto sollecitato nel fuoristrada è la zona cervico-dorsale, per la posizione in estensione cervicale che si assume in bicicletta per guardare in avanti”.
Un contributo fondamentale alla perfomance dell’atleta, dunque, quello dell’osteopata, che può essere visto come figura opposta alla pratica del doping, che incrementa artificialmente “la cilindrata del motore dell’atleta”. “Bisogna completamente cambiare direzione – afferma Demaria - e organizzare le squadre come sta facendo il GIANT Italia Team, sapendo che, anche nel mondo dei professionisti, la vittoria a tutti i costi non sempre è l’unico scopo da perseguire.”
Ugo Marino Demaria - con una pregressa passione ed esperienza in ambito ciclistico che l’ha visto collaborare con il Team Zheroquadro Ideal, con Domenico Pozzovivo, ciclista professionista del Team Panaria-Navigare e con la formazione ciclistica professionista femminile “Chirio Forno D’Asolo” - è l’osteopata che, in collaborazione con REPARTO SPORT, seguirà gli atleti del GIANT Italia Team nel corso della stagione 2010.
Un vero esperto, con una lunga carriera didattica e un’esperienza pregressa di primissimo piano: a cominciare dal Diploma di Terapista della Riabilitazione presso la scuola del CTO di Torino nel 1991, il Diploma in Osteopatia presso SIO di Ginevra nel 2000. Un anno dopo Demaria consegue il Diploma in Osteopatia presso la Collegiale Accademica Francese. A completare la formazione dell’osteopata piemontese la laurea in Fisioterapia conseguita all’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara.
Non solo ciclismo nella sua lunga carriera: è del 2004 la collaborazione con Rinaldo Capello, pilota professionista del Team Audi Racing, così come l’assistenza del pluricampione Giorgio Rocca, membro della Squadra Nazionale di Sci.
“Terapia manuale funzionalizzante – così Demaria definisce il proprio lavoro. Manuale perché interviene unicamente con manovre manuali e non utilizza farmaci; funzionalizzante in quanto, tramite una batteria di test, cerca di individuare e di normalizzare eventuali alterazioni della micro-mobilità articolare che sono alla base di possibili patologie future”.
Il suo giudizio sugli atleti del GIANT Italia Team è molto positivo, “Sono giovani e forti e non presentano particolari sintomatologie”. Inizialmente dunque la sua collaborazione con REPARTO SPORT consisterà di una valutazione e relativo trattamento degli atleti una volta al mese e naturalmente prima di ogni gara importante. Nell’organico di un team di atleti professionisti il compito dell’osteopata non è solo quello di curare particolari patologie, com’è invece normale nella vita professionale quotidiana, bensì di risolvere tutte le piccole disfunzioni, tensioni e residui di vecchi traumatismi che impediscono all’atleta di avere la massima performance, “è come pedalare con una ruota scentrata, la bicicletta avanza lo stesso ma parte dell’energia è dispersa in un vettore laterale che impedisce il raggiungimento della massima velocità” spiega Demaria.
Alla domanda su quali siano gli approcci adottati in campo sportivo, Demaria risponde, “Bisogna andare sempre a cercare l’origine del problema e non curare solo l’eventuale sintomo. Certi problemi poi possono venire fuori solo in determinate condizioni posturali o magari alla fine di una corsa. Tenendo conto di questo, una parte delle mie valutazioni avviene proprio in bici. Esco in bicicletta spesso con i miei pazienti in modo da verificare direttamente eventuali scompensi posturali sul campo”.
Esistono poi tecniche particolari, ci spiega il terapeuta, che collabora quotidianamente con REPARTO SPORT. Queste tecniche, utili nel caso di più gare in pochi giorni come le corse a tappe, aiutano il recupero stimolando o inibendo il sistema neuro-vegetativo e favorendo il drenaggio dei liquidi soprattutto a livello epatico. In questo modo l’atleta riesce a metabolizzare più velocemente le tossine prodotte in allenamenti intensi.
I problemi che si riscontrano nei ciclisti e in particolar modo nei bikers sono ben specificati. “Nei fuoristradisti c’è molta più varietà di problematiche poiché è sicuramente un esercizio più vario, che richiede impegno muscolare importante anche del tronco e degli arti superiori. La zona dove trovo più disfunzioni è soprattutto l’articolazione sacro-iliaca, sia per la classica caduta sul fianco, sia perché nella pedalata quest’articolazione è molto sollecitata. Altro distretto anatomico molto sollecitato nel fuoristrada è la zona cervico-dorsale, per la posizione in estensione cervicale che si assume in bicicletta per guardare in avanti”.
Un contributo fondamentale alla perfomance dell’atleta, dunque, quello dell’osteopata, che può essere visto come figura opposta alla pratica del doping, che incrementa artificialmente “la cilindrata del motore dell’atleta”. “Bisogna completamente cambiare direzione – afferma Demaria - e organizzare le squadre come sta facendo il GIANT Italia Team, sapendo che, anche nel mondo dei professionisti, la vittoria a tutti i costi non sempre è l’unico scopo da perseguire.”
22 gennaio 2010
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