Ride Life: Attrezzarsi per Leadville

13 Agosto, più di 1800 i corridori prenderanno parte alla temuta "Leadville Trail 100", la gara in mountain bike più famosa del Colorado. Sono pochi quelli fortunati che alle 6.30 del mattino si possono allineare sulla griglia di partenza della storica città mineraria del Vecchio West.
Ogni anno più di 5000 atleti cercano di partecipazione alla Leadville Trail 100, ma i posti sono assegnati tramite una lotteria e attraverso gare di qualificazione che si svolgono a New York, in California e in Colorado.

Quest'anno i portacolori del Giant Factory Off-Road Carl Decker e Kelli Emmett sono tra questi fortunati. Più abituati a gare brevi e veloci - Cross Country Olimpico, Super D e short-track - per entrambi gareggiare su 100 miglia lungo le montagne rocciose del Coloraso rappresenta un'autentica sfida.
Anche se tutto quello che riguarda la Leadville è scoraggiante. I tracciati sono ripidi, rocciosi e sconnessi, gli atleti devono affrontare pendini e salite vertiginose, arrivando a quota 12.000 piedi. La distanza (103,5 miglia) è proibitiva, tanto da mettere a dura prova fisici e biciclette.

Che tu sia un appassionato o un atleta professionista come Carl Decker e Kelli Emmett, la strategia di gara e l'equipaggiamento scelto sono gli elementi che ti possono far vincere la Leadville Trail 100. Scegliere la giusta bicicletta - dalla full-suspension fino alle leggere hardtail - conta quanto una buona preparazione fisica.

Per questa prima avventura, Carl Decker ha fatto affidamento su una bicicletta che lui stesso ha aiutato a progettare, la Giant XtC Composite 29er. Con più di 12.000 piedi da affrontare, Carl ritiene che l'efficienza sia l'elemento più importante. Decker voleva poter guidare un mezzo leggero, comfortevole, dalla guida stabile - tre elementi che nella Giant XtC Composite 29er sono predominanti.
Se si pensa alla distanza e all'altitudine alla quale ci si trova, è come guidare in slow motion,” ha dichiarato Carl, “E' strano, anche se ti guardi attorno e vedi i tuoi avversari, ti sembra di muoverti al rallentatore. Quando spingi a 150 watt invece che a 300 su una salita, ogni watt conta molto di più. Una hardtail in carbonio è la soluzione perfetta per le mie caratteristiche di guida. E' più efficiente e reattiva di una mountain bike full-suspension”.

Leadbille non presenta molti singletrack tecnici, ma le ruote dal diamestro di 29 pollici sono utili, soprattutto sulle salite e nei tratti in discesa, dove ci possono essere passaggi molto veloci e rocciosi sui quali bisogna spingere al massimo.
Mi sono divertito molto nei tratti in discesaha proseguito Carl, che ha utilizzato i bar end per la prima volta in 10 anni, "C'erano molti atleti ultra-endurance al via, ma non tutti sono in grado di andare veloci. Con questa bicicletta, ho potuto contare su un'alleata in discesa e nei tratti veloci, ed è proprio in quei passaggi che si riesce a fare la differenza”.

Kelli Emmett, invece, ha scelto una hardtail, la Giant XtC Advanced SL.
E' leggera, maneggevole e perfetta per in ogni situazione" ha dichiarato l'americana.
Alla sua prima esperienza alla Leadville Trail 100, Kelli si trovata nella Top5 della gara femminile, ma un incidente al miglio 65 ne ne ha pregiudicato le ambizioni.

Carl e Kelli sono riconosciuti nel panorama internazionale come due biker a tutto tondo. Ciascuno ha vinto titoli nazionali nelle discipline del Super D, del Single Speed, nel Cross Country Olimpico e nello short-track. Entrambi hanno conseguito in carriera il titolo di "Campione del Mondo All Mountain" alla due giorni del Downieville Classic in California.
Il meccanico del Giant Factory Off-Road Team Steve Kiusalas allunga a Kelli Emmett una borraccia nelle vicinanze della feed zone della cima Columbine.
 
16 agosto 2011